CHI SIAMO

Raccontare la ricerca in Emilia-Romagna è da sempre la nostra passione. Microfono e videocamera alla mano entriamo nei luoghi dove ricercatori e innovatori ogni giorno si fanno strada nel mondo a partire dal territorio emiliano-romagnolo. Come una lente d'ingrandimento, insidER pone l'attenzione sui protagonisti, raccontandone passioni e entusiasmi, difficoltà e sforzi. Ma non si ferma lì. A caccia di storie di cambiamento e innovazione, siamo sempre pronti ad ascoltare nuovi racconti per proporli e diffonderli in rete.

insidER nasce insieme all'associazione Bla Bla, fondata da Marco Boscolo, Lisa Lazzarato e Angela Simone.
formicablu, agenzia di comunicazione scientifica, è la casa a Bologna in cui i soci di Bla Bla si sono incontrati ed è la rete di amici e professionisti del settore che collabora con entusiasmo a questo progetto.
Il progetto insidER è realizzato grazie al sostegno del bando della Regione Emilia Romagna (approvato con DGR n. 347/2010), nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro Giovani Evoluti e Consapevoli (GECO).

La Regione Emilia Romagna si eleva dalla responsabilità del contenuto dei progetti e del loro utilizzo e rimette ad autori e produttori il rispetto della normativa vigente in tema di diffusione e proiezione di prodotti audiovideo e multimediali.

Geco Emilia Romagna

 

 

ALLA SCOPERTA DELLA NUOVA ARCHEOLOGIA

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Cosa serve per fare una buona ricerca archeologica? Lasciate il cappello da Indiana Jones e siate pronti a curiosare tra le nuove tecnologie capaci di rilevare in maniera precisa le tracce del passato. Ce ne ha parlato Giuseppe Sassatelli, direttore del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna.

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24 ORE CON... (II PUNTATA) UN FISICO

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Una giornata tra tante di un fisico acustico. Angelo Farina, professore in fisica tecnica ambientale presso l'Università di Parma, dove si occupa di acustica applicata ci ha raccontato una sua giornata di lavoro.

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LA LEGALITÀ? E' UN GIOCO DA RAGAZZI. MA DI RUOLO

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Corruttori, amministratori e cittadini onesti si affrontano nel gioco di ruolo Corruttopoly, pensato per parlare di legalità nelle scuole bolognesi. Ce lo racconta Pierre Maurice Reverberi, dottorando di scienze statistiche all'Università di Bologna e tra gli ideatori del gioco.

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